Aspettando il Nobel: l’uragano Arrabal premiato sul lago di Garda

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Sarà Fernando Arrabal il protagonista assoluto dell’edizione numero zero del Premio alla Carriera che il Comune di Moniga del Garda (BS) consegnerà, per la prima volta, venerdì 20 settembre dalle ore 18 nella sala consiliare del municipio. L’eclettico artista spagnolo farà dunque tappa anche sul lago di Garda nel corso del suo breve tour italiano che lo vedrà toccare, oltre ai lidi gardesani, anche la terra friulana, in occasione di Pordenonelegge, e la provincia milanese per un passaggio teatrale al Circolo Arci Fuori Rotta di Treviglio.

Fernando Arrabal sarà a Moniga anche per presentare l’ultimo testo teatrale che appare in edizione italiana, ‘Il Castello dei Clandestini’ (Edizioni SEAM, pp. 72, € 10.00) con prefazione del poeta ‘nostrano’ Andrea Garbin: insieme a lui sul palco improvvisato allestito negli spazi offerti dal Comune anche l’artista locale Igor Costanzo e il ‘collega’ con base a Roma Beppe Costa, quello che più di tutti in Italia ha creduto nell’epopea culturale dell’artista iberico ormai 80enne. Non mancheranno le presenze istituzionali: a consegnare il Premio vero e proprio, infatti anche il primo cittadino Lorella Lavo e l’assessore alla Cultura Gloria Terzi.

Un’occasione più unica che rara, spiegano, “per consegnare un meritato riconoscimento a chi, con la sua poesia, la sua narrativa e la sua cinematografia ha segnato in tutto il mondo il più sentito messaggio contro la guerra”. Figlio della mancata rivoluzione spagnola, Fernando Arrabal ha infatti sempre combattuto le ingiustizie sociali di un sistema votato esclusivamente al profitto: nella sua lunga carriera anche un esilio forzato in terra francese, dove tutt’ora vive e crea, e un posto riservato nel ‘libro nero’ dei nemici giurati del regime di Francisco Franco, assieme a personaggi ‘di lotta’ come Dolores Ibarruri o Valentin Gonzalez.

“Un altro passo importante – spiegano infine Igor Costanzo e Beppe Costa –  che segue gli esperimenti culturali di cui Moniga è già stata protagonista, con artisti del calibro di Paul Polanski e Jack Hirschman”. Aspettando, e sospirando, per il futuro Festival di Poesia che il Garda attende, e merita.

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