Manerba: la Riserva Orientata (con Parco Lacuale) finalmente realtà

rocca manerba lago

In ritardo, prima, a causa della crisi del governo regionale. In anticipo, poi, perché i tempi procedurali sembravano già rimandati al 2014. Ma il piccolo grande sogno della Riserva Naturale Orientata, con la vera novità del Parco Lacuale come naturale prolungamento della riserva terrestre, a Manerba del Garda è diventato realtà. La giunta regionale ha infatti deliberato favorevolmente al riconoscimento di un progetto da tempo nel cassetto, ma che ora comincia a muovere i suoi ingranaggi.

Un’area protetta da 114 ettari che già comprende le aree verdi della Parco della Rocca e del Sasso, a cui vanno ad aggiungersi 84 ettari di superficie lacuale, fino ad oltre 100 metri dalla costa, che partiranno dal Porto di Dusano fino ad arrivare all’isola di San Biagio, tra la falesia e il golfo di Pisenze. “tanto atteso quanto straordinario – racconta il primo cittadino Paolo Simoni – un passo da gigante nella tutela ambientale, non più statica ma dinamica. La nuova Riserva di Manerba infatti sarà capofila di tutti i parchi della Valtenesi, strumento di promozione turistica per tutti i Comuni dell’Unione”.

Un progetto ambizioso, come lo definisce Simoni, “che durerà anni ma potrà intercettare un turismo diverso, che possa innamorarsi del nostro lago tutto l’anno. Non serve fare le barricate, bisogna lavorare per un parco vivibile. Sul Garda il turismo è sinonimo di ricchezza: è la nostra unica industria, cerchiamo di farla lavorare bene. Rispondendo con i fatti alle scelte scellerate compiute in passato”.

La conclusione di un percorso non senza ostacoli ma che ha coinvolto tutti gli attori possibili della piramide istituzionale, la Regione e gli assessorati territoriali, la Provincia e gli uffici dedicati ai parchi, alla caccia e alla pesca, il Comune e il suo ufficio tecnico, le associazioni del territorio.

“Il riconoscimento di uno sforzo corale e comune – commenta Gabriele Lovisetto del Comitato Parco Colline Moreniche – e di un percorso di partecipazione democratico e condiviso che permetterà di valorizzare il territorio in modo eccezionale, puntando dritto al turismo d’eccellenza. Una riserva in territorio antropizzato è un grande successo, anche per la consapevolezza che può generare”.

Quello che già era un valore aggiunto potrà ora godere di nuove e particolari attenzioni, generare nuovi posti di lavoro, attirare investimenti e attività compatibili alla Riserva. Anche in una prospettiva di “studio e ricerca”: il Comune conferma che presto verrà ultimato l’ostello dedicato in particolare a studenti e ricercatori, che “potranno occuparsi del monitoraggio delle acque, della flora e della fauna”. E il lavoro non mancherà: proprio in questi giorni, i volontari dell’Oasi di San Francesco di Sirmione, hanno già censito una cinquantina di specie di volatili, in un periodo non certo dei più felici. Ecco, questo è il potenziale.

Alessandro Gatta
BresciaOggi

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