Cemento a Bertanigra: botta e risposta tra «grillini» e amministrazione

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Oltre 6000 metri quadri di cemento non passano certo inosservati, tanto più se siamo a Padenghe, all’altezza del curvone che da Via Bertanigra porta poi alla strada interna di Soiano. Qui presto verrà posta la prima pietra dell’ambito di trasformazione Bertanigra, quasi 3600 mq di edilizia convenzionata e poco più di 2700 mq di edilizia libera: un progetto che ormai ha qualche anno alle spalle, riveduto e corretto in più di un’occasione, approvato in ultima istanza (dopo quattro delibere unanimi) dal Consiglio Comunale andato in scena agli inizi dell’estate.

Il Movimento 5 Stelle di Padenghe punta però i piedi, quasi a voler ereditare l’appello dell’ormai defunto Comitato di quartiere che dall’approvazione del PGT e dunque del progetto, nel 2009, ne chiese la revoca immediata. Con una lettera aperta al sindaco e ai cittadini i ‘grillini’ si chiedono se in effetti nuove edificazioni siano davvero utili in un paese dove “secondo i dati ISTAT è presente quasi un’abitazione per ogni abitante”. In un momento storico in cui l’andamento delle compravendite sul mercato immobiliare “è risultato negativo del 14,7% nel Nord Italia, con una flessione pari al 29,2% dal primo trimestre 2009”.

Inoltre, seppur edilizia convenzionata, “l’acquisto di un appartamento di medie dimensioni stabilisce un investimento di almeno 176mila euro”. Non c’è altra soluzione, suggeriscono ancora i ‘grillini’, che una revoca immediata del progetto: “Un’opera distruttiva perché cancellerebbe un’altra fetta di territorio, inutile al fine prefissato perché troppo onerosi sono i costi, fuori luogo e fuori tempo, perché la realtà del mercato immobiliare è al collasso”.

Ma è davvero così? “Non va dimenticato – questa la replica del sindaco Patrizia Avanzini – che negli anni in molti hanno preferito acquistare casa a Bedizzole o Calvagese perché a Padenghe costavano troppo. Quindi la domanda c’è, e lo dimostra l’interesse seguito all’apertura del bando. Il progetto Bertanigra è stato approvato con il PGT, noi quello che potevamo fare l’abbiamo fatto: abbiamo ridotto i volumi, abbiamo aumentato le percentuali di edilizia convenzionata. La richiesta di revoca, invece, quella sì che è fuori tempo massimo: il percorso è ormai definitivo, nel segno della massima trasparenza”.

Alessandro Gatta
BresciaOggi

2 Comments

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