Incidente stradale a Lonato: morto il 18enne Luca Bagossi

Incidente a Lonato, morto Luca Bagossi 01

Una curva che stringe, sulla strada che da Montichiari porta a Lonato: un angolo maledetto, senza illuminazione, costato la vita a un ragazzo che aveva solo 18 anni, morto  tra sabato e domenica mentre stava andando dagli amici a bordo della sua Peugeot blu. Un forte boato, tra le 3.30 e le 4 del mattino, che anche i residenti in zona hanno sentito, lungo via Trivellino, all’angolo con il bivio di Via Chiavicone.

Così è morto Luca Bagossi, 19 anni da compiere tra pochi giorni, una delle due vittime di ieri (l’altro, ne parliamo a fianco, era un rumeno 46enne). Perso il controllo della sua vettura lungo il curvone che supera appena il benzinaio, Luca è stato protagonista di una carambola fatale, prima l’impatto con il fossato parallelo alla carreggiata, l’auto che si impunta e si ribalta, il contatto violento sull’umido terreno verde che affianca la strada, la vettura che non si ferma, si trascina per quasi un centinaio di metri. In questi casi non ci sono mai certezze, tante le cose ancora da accertare: tra le poche evidenze la triste consapevolezza che per il giovane Luca non ci sarebbe stato comunque niente da fare.

Ad avvisare la Polizia stradale una signora che per prima ha notato la vettura  all’angolo del percorso: stava transitando in direzione Montichiari, si è accorta della Peugeot, si è fermata e ha visto il corpo.  CI VOGLIONO almeno un paio d’ore prima che l’auto venga recuperata dal carro attrezzi, la Polstrada che blocca entrambe le corsie con la collaborazione della Polizia Locale intercomunale: trainata da un gancio, la macchina riemerge dal fossato, danni rilevanti lungo tutta la carrozzeria, il paraurti anteriore che si stacca quasi subito, l’erba ancora verde che si è infilata tra le ruote, sotto il cofano del motore, tra le portiere e il telaio.

Era solo in macchina, aveva finito di lavorare un paio d’ore prima, nel giugno scorso il diploma alla scuola Cfp di Castiglione, da poche settimane era in servizio in un locale di Brescia, come cameriere. Il corpo è stato definitivamente identificato quando ormai era già passato mezzogiorno: poco prima, sullo stradone della tragedia, il padre aveva raggiunto il luogo dell’incidente. Lo piangono a Soiano, dove abitava da due anni, e a Castenedolo.

Alessandro Gatta
BresciaOggi

Foto (C) BresciaToday.it

Trackbacks for this post

  1. Un paese intero sotto shock per la morte di Luca | Il Corriere del Garda

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design