In lacrime per Luca «Bago» Bagossi, da Castenedolo a Soiano

luca bagossi

Ancora pochi giorni e avrebbe compiuto 19 anni, il prossimo 4 ottobre. Luca Bagossi lo conoscevano in tanti, sull’immaginaria direttrice che collega Castenedolo e Soiano, dove abitava prima e dove risiedeva invece adesso, da almeno un paio d’anni.

Nel giugno scorso il diploma al CFP di Castiglione, da poche settimane Luca era davvero ‘operativo’, aveva trovato un lavoro in città, faceva il cameriere in locale di Brescia. Proprio sabato notte aveva finito di lavorare, aveva un appuntamento con gli amici a Desenzano, l’hanno aspettato e non è mai arrivato: tragico e fatale quel ‘volo’ maledetto, quella curva buia che lo ha inghiottito, che se l’è portato via per sempre.

Le lacrime della sorella Laura, arrivata sul luogo dell’incidente poco prima di mezzogiorno, insieme al padre: “Dov’è il ragazzo che guidava? – ha chiesto trafelato agli agenti – Ditemi dov’è finito mio figlio”. Per molti anni a Castenedolo, Luca da un paio d’anni abitava Soiano: in pochi mesi era già fatto volere bene da tutti, trascinato dalle sue passioni, il calcio una di quelle a cui non avrebbe mai rinunciato.

Dalla sua pagina Facebook le foto sempre sorridenti, la notizia della sua prossima vacanza, avrebbe voluto passare il Capodanno sul Tonale, raccontava di aver “già fatto il pieno al Peugeot”. Gli amici si sono ritrovati ieri pomeriggio per una veglia spontanea, nel bar da lui frequentato al campo sportivo di Soiano, per l’ultimo ricordo prima della consapevolezza, prima dei funerali che si faranno o in Valtenesi, oppure a Castenedolo.

“Era l’anima della festa”, racconta chi lo conosceva bene, sempre pronto a scherzare, sempre generoso e disponibile, sempre pronto a divertirsi, “bastava passare una serata con lui per non poterne più fare a meno”.

L’abbraccio della famiglia, i genitori separati ma uniti nel destino funesto che ha portato via il giovane Luca, la sorella ancora 15enne che chissà quando potrà rialzare la testa, e puntare gli occhi al cielo… guardando le stelle che illuminano la notte, ma una di quelle brillerà più forte di tutte.

Alessandro Gatta
BresciaToday

 

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