Truffe a condomini e inquilini: Matteo Cavellini anche a Polpenazze

polpenazze

La solita goccia che fa traboccare il vaso. Un vaso colmo di sospetti, quasi conferme se confrontati con quanto raccontato negli ultimi giorni, quella storia parallela di cui i giornali parlano ormai quotidianamente: la storia di un amministratore condominiale, quel Matteo Cavellini che non sempre si è comportato correttamente.

Il passaparola che vola dalla città alla Provincia, fino ad arrivare sul Garda, in un residence che ospita una trentina di famiglie, sullo stradone che da Manerba porta a Polpenazze. Se ne parlava, si vociferava, “qui c’è qualcosa che non va”. Certezze ancora non ce ne sono ma sono troppi gli indizi che tutti insieme fanno una prova. Il fattore scatenante, l’ennesimo e forse decisivo: una brusca caduta che coinvolge una signora in pensione, che nel residence dei Cappuccini abita in affitto, con il figlio.

Un piede che inciampa su una pavimentazione tutt’altro che rassicurante, la gran botta sul ciottolato, l’omero che si rompe, un’operazione di quattro ore, oltre due mesi di prognosi. La richiesta viene naturale, i complessi residenziali  un’assicurazione per queste cose dovrebbero avercela eccome: ma l’amministratore non risponde, la sua segretaria prende tempo, un bel giorno, racconta la signora E., l’ufficio di Soiano viene chiuso.

Per vie traverse, quasi per solidarietà condominiale, la sfortunata protagonista riesce ad arrivare all’assicurazione, che in effetti c’è: ma, fanno sapere dalle dovute sedi, senza ‘denuncia’ del fatto, senza rapporto firmato dall’amministratore stesso, l’assicurazione non può rispondere. Tra inquilini ci si parla ancora, la goccia ha fatto traboccare il vaso ricolmo: e si scopre di fatture gonfiate, di bonifici falsati con qualche zero di troppo, una piscina non assicurata e la manutenzione della stessa ancora tutta da saldare, le bollette delle luci ‘comuni’ mai pagate, la corrente che viene staccata e i condomini costretti ad una colletta forzata.

Tanto che con assemblea straordinaria l’amministratore viene allontanato: gli ultimi sfortunati nell’intricata vicenda, mamma e figlio, che minacciano però le vie legali, lui che risponde con laconica saccenza. “L’ultima volta che l’abbiamo cercato, nel suo ufficio a Soiano – raccontano mamma E. e il figlio F. – la segretaria ha minacciato di chiamare i Carabinieri. Avessimo saputo di quello che stava facendo, a spese dei nostri vicini e di tutti gli altri.. allora li avremmo chiamati noi”. Sfogliando giornali e ascoltando testimonianze la rabbia pare diffusa, condomini truffati sempre dalla stessa persona, dalla città alla Provincia, a Polpenazze ma anche a Manerba dove, si dice, “c’è una causa aperta da anni”.

“Non so se potremmo permetterci una lunga azione legale – racconta ancora F. – ma ho visto mia madre soffrire, e voglio che sia fatta giustizia. Voglio che tutti sappiano della nostra storia, perché lui non ha fregato solo noi. Aprite gli occhi: quest’uomo ha truffato in passato, e trufferà ancora”.

Alessandro Gatta
BresciaOggi

One Comment

  1. Bsno scrive:

    Intanto Cavellini è ancora in circolazione e si gode i soldi lautamente sottratti ai vari condomini bresciani.

    Rispondi

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