Valentina Bazoli: questa sera a Castiglione è #queenbee!

queenbee

Una sua creazione un piccolo giro del mondo l’ha già fatto, indossata da Serena Menegazzi Bravo, responsabile del Red Carpet al Festival del Cinema di Venezia. E adesso per Valentina Bazoli è giunta davvero l’ora, la grande occasione per un meritato grande salto: la fashion stylist desenzanese si prepara infatti a presentare la sua prima collezione ufficiale ‘#queenbee’, con un evento in pompa magna e che di certo farà ‘rumore’. Questa sera (domenica 24 novembre) sarà l’Hotel Dunant di Castiglione ad accogliere le sue ultime ‘opere d’arte’, perché in fondo la moda (in parte) è anche questo, 34 outfit dedicati alla donna, il pezzo forte, e pure 3 outfit uomo, quasi uno spot per una collezione in arrivo invece il prossimo anno.

Una serata importante per appassionati e non, a partire dalle 18, in cui la scintillante collezione sarà presentata in anteprima, con il sound di Dinero Dj, un aficionados delle sfilate milanesi, e la ‘direzione’ esperta di Barbara Bozzini, fashion blogger di fama ormai internazionale. Poco prima della ‘diretta’ lo showroom aprirà le porte agli addetti ai lavori, i cosiddetti ‘buyer’, alla stampa e ai grandi negozi. La tensione è alta, così come le aspettative: e Valentina, seppur modesta, cerca di placare il suo animo agitato. Ultimi ritocchi dopo settimane e settimane di lavoro ‘no stop’: “Me la sto facendo sotto – racconta con un sorriso – anche perché il tempo sembra non bastare mai. Abbiamo lavorato in tanti alla serata, e al progetto. Un lavoro immenso, che ha coinvolto tantissime persone che ci hanno creduto, e che si sono fatte in quattro per me”.

Parlare di moda infatti spesso è riduttivo: “Non è solo il vestito che fa moda, anzi. Diciamo pure che l’immagine è fondamentale. Un vestito da solo è abbigliamento, tutto quello che c’è intorno lo fa diventare moda”. Un viaggio nel cuore del made in Italy, lei che a conti fatti è una delle ultime ‘artigiane della moda’: alle spalle tanta gavetta, l’Accademia Burgo a Verona, una ‘tesi’ a Milano davanti a 300 persone, un ufficio stile ancora a Verona, un anno di duro lavoro a Vicenza, ma una ‘collettiva’ presentata addirittura al Pitti di Firenze. Consulenze a Brescia e Verona, a Bergamo e Milano, un ‘ritorno a casa’ nel 2010, alle dipendenze di un atelier ‘nostrano’.

Poi il sogno che diventa realtà, mettersi in proprio per non essere più solo un tramite, e nell’aprile scorso l’inaugurazione della sua personale boutique, proprio a Desenzano. Un vero showroom in cui, sorride, “c’è tutta roba mia”, con la possibilità di ammirare capi in anteprima, o di ordinare un vestito su misura. Via libera alla creatività allora, “istinto e intuizione”, anche se i tempi sono quelli che sono, “tanta offerta e poca domanda”, e viene ovvio pensare non solo al mercato nazionale ma anche a quello estero. Anche perché l’Italia pure nella moda dovrà tentare la sua remuntada: “Si parla tanto della fuga dei cervelli, un po’ meno della fuga delle mani. In molti si sono seduti, hanno pensato che bastasse un disegno per fare moda. In molti dimenticano che anche dietro ad una maglietta c’è un lavoro che coinvolge 15 teste”.

Pausa. Una sigaretta, e un gran sospiro: tutto è pronto. E con lei non mancherà il suo ‘fedele’ team, il fotografo Luca Morfino, la hair stylist Silvia Isalberti, la truccatrice Carmela Emme, la modella Deborha Ghillardini. Con dedica ‘speciale’ al babbo, e alla mamma Adriana che la guarda da lassù. Dimenticato qualcuno? Ah, già. Il fidanzato Marco “che mi ha aiutato tantissimo, senza di lui non ce l’avrei mai fatta”. E se son rose, fioriranno: di questi tempi, di per sé, è già una bellissima notizia.

Alessandro Gatta
a.gatta@ilcorrieredelgarda.info

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