Valtenesi al setaccio: arresti e denunce, controllate quasi 300 persone

carabinieri salò

La Valtenesi al setaccio, nella notte tra il 22 e il 23 novembre, per il “servizio coordinato di controllo straordinario” disposto dal Comando dei Carabinieri della Compagnia di Salò, finalizzato a prevenire e a reprimere episodi di illegalità diffusa, con attenzione particolare al contrasto dei cosiddetti “reati predatori”, i ‘classici’ furti nelle abitazioni o negli esercizi commerciali.

Un intervento in grande stile, che ha coinvolto 14 pattuglie e 32 uomini ben disposti lungo tutto l’arco ‘virtuale’ del territorio della Valtenesi, nei Comuni di Manerba e Soiano, Polpenazze e Moniga, Puegnago e Padenghe, con l’aiuto ‘dall’alto’ di un elicottero modello A-109 dei Carabinieri di Orio al Serio. In tutto, in poche ore, sono state controllate 206 mezzi, e almeno 285 persone.

Due gli arresti, un pregiudicato del 1963 e originario del Senegal già condannato a quasi un anno di galera per i reati di ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi, è un 33enne originario del Marocco, pluripregiudicato e già condannato per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti.

Un bilancio ‘completo’, per una prova di forza efficace e ad alto rendimento: tre denunce per “porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere”, altre cinque per “furto aggravato e tentato”, con tanto di contestuale ritrovamento della refurtiva a cui si aggiungono tre minorenni, che dopo aver tagliato una rete metallica di recinzione si sono introdotti nell’isola ecologica di Preseglie con l’intento di ‘portarsi via’ un bel po’ di materiale elettrico da cui ricavarci rame da rivendere.

In attesa di un processo ormai prossimo anche altri tre soggetti, denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con il sequestro di 25 grammi di marijuana e addirittura di una piantina ‘intera, alta più di un metro, a cui si aggiungono 11 grammi di cocaina già divisa in dosi, e ‘in allegato’ anche bilancini di precisione e soldi in contanti.

Tre le patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza, e una storia nella storia, il tentativo di corruzione degli agenti da parte di un giovane operaio, classe 1987, che ha cercato di offrire ai militari operanti ben 400 euro in contanti, disperato tentativo per evitare il ritiro già annunciato della patente, con tanto di oltraggi e offese a seguito del loro rifiuto. Dalla padelle alla brace, come si suol dire, ed ecco che al tasso alcolico troppo elevato si sono aggiunte le denunce per “istigazione alla corruzione” e “oltraggio a pubblico ufficiale”.

Tra i tanti fermati anche diversi consumatori di droga: almeno una decina, quasi tutti giovani, trovati in possesso di “un po’ di tutto”, tra cui pure un grammo di MDMA.

Alessandro Gatta
a.gatta@ilcorrieredelgarda.info

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