La Fiera di Lonato che strizza l’occhio ad Expo 2015

Fiera Lonato 2014 04

Il taglio del nastro, simbolo di una Fiera che apre i battenti, anche quest’anno. Nonostante la pioggia e il brutto tempo, e una partecipazione che per forza di cosa risulta momentaneamente ridotta: ma l’ha detto pure l’assessore Valentino Leonardi, ogni difficoltà è come una piccola sfida, “e se il maltempo ci mette alla prova, siamo pronti a sconfiggerlo”.

Della caratterizzazione storica ha parlato invece il sindaco Mario Bocchio, poco prima del taglio del nastro: dell’importanza di una Fiera tipica, con formula “semplice ma efficace”, in cui si mescolano passato e futuro, e la parola d’ordine è coinvolgimento, che si affianca alle tradizioni, “fondamentali per un valido progresso”.

Siamo a Lonatoall’edizione 56 della Fiera Regionale più nota e forse più celebrata: di sicuro la prima dell’anno, e che quest’anno nonostante tutto festeggia un piccolo record, gli oltre 250 espositori a cui si aggiunge un altro piccolo Guinness, gli oltre 70 chili della De.Co. locale dell’Os dè Stomèch, che verrà celebrata domani proprio ai piedi del municipio, come fosse una sagra di una volta.

Certo i tempi sono cambiati, e lo raccontano quasi in coro l’assessore regionale Gianni Fava, e il presidente di Coldiretti Ettore Prandini: la Fiera come “momento di confronto e riflessione”, tra produttori e consumatori, aziende e pure istituzioni, “quelle che nonostante le difficoltà del momento non mollano, e puntano ancora oggi alla valorizzazione delle tipicità, e del territorio”. Dunque il rilancio, spiega ancora Fava, e “l’emancipazione dalla crisi”, e l’appuntamento lonatese che non è più ovviamente un semplice momento di svago, ma un’occasione di “costruzione e di sviluppo, e pure di confronto”.

Confronto che si fa necessariamente politico, perché all’orizzonte si avvicina l’appuntamento targato Expo, secondo Prandini “l’appuntamento più importante del prossimo mezzo secolo”, l’occasione da non perdere del comparto agroalimentare e di tutto quello che lo circonda, con tanto di battaglia ‘a denti stretti’ contro ogni forma di contraffazione.

La Regione intanto si muove, e dopo Barcellona si appresta al prossimo viaggio in India, per un’iniziativa che secondo Fava potrebbe essere “quasi mondiale”. Poi la benedizione, il programma completo che già prende forma e colore (dopo il grande successo del Gran Galà inaugurale), e la ‘sfilata’ dei politici di consueto, anche perché tra maggio e giugno ci si gioca amministrative ed europee, e non sia mai che il neosegretario del PD Matteo Renzi giochi il suo asso nella manica, e ci faccia correre tutti insieme, verso le tanto (in)attese elezioni politiche.

Alessandro Gatta
www.bresciatoday.it

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