Incidente a Calvagese: morto il 23enne Ivan Dancelli

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Il suono intermittente del macchinario che ne monitorava il battito cardiaco, che di colpo si fa ininterrotto. Il segno inequivocabile di quella vita appesa ad un filo, un filo che si è inevitabilmente spezzato lunedì pomeriggio. Non ce l´ha fatta Ivan Dancelli, il 23enne di Polpenazze protagonista sabato sera di un terribile schianto, sulla strada che da Calvagese porta proprio a casa sua, quasi al confine, in zona Montecanale.

Gli occhi rossi dei genitori, gonfi di lacrime, hanno anticipato un dovuto pianto a dirotto, testimonianza «fisica» di un dolore insopportabile, dopo nemmno 48 ore di snervante attesa, all´Ospedale Civile di Brescia. Dancelli si è ribaltato, letteralmente, con la sua auto, in un piovoso sabato sera, su quella strada che conosceva bene e che invece l´ha tradito: una carambola fatale, il cuore che si ferma per qualche minuto, il disperato tentativo di rianimazione e la vita che sembra riprendere, come fosse un miracolo.

Il trasporto d´urgenza all´ospedale di Gavardo, poi il trasferimento alla più attrezzata struttura ospedaliera cittadina: la coraggiosa lotta di Ivan, 24 anni da compiere a settembre, il cuore che invece smette di battere, e una volta per sempre. Un ragazzo vivace, raccontano gli amici in paese, come in tanti alla sua età la passione condivisa per la musica, le serate in discoteca, una vacanza già programmata per l´estate che sarebbe dovuta arrivare, una trasferta in terra belga per uno dei festival musicali più grandi, e più noti, d´Europa. Una passione di cui non poteva fare proprio a meno, e lo raccontava anche su Facebook, «l´unica che non ti mollerà mai, che non ti tradisce, che ti consola la mattina, l´unica che ti fa venire i brividi, la musica».

Con affetto lo ricordano anche gli amici di pallone, lui che da piccolo bazzicava la squadra della Valtenesi, senza mai smettere di tirare calci alla palla anche fosse soltanto una partitella improvvisata. Lavorava a due passi da casa, aiutava papà Roberto nella gestione del minizoo Oasi, che sta proprio a Montecanale di Polpenazze: chiuso per qualche mese, con una riapertura già annunciata in primavera, a seguito di diversi lavori di manutenzione.

Lo piangono anche mamma Loretta, e la sorella Anna: strette in un abbraccio fortissimo, forse ancora impreparate ad affrontare una tragedia che nessuno vorrebbe mai vivere, così da vicino. La data dei funerali, intanto, verrà annunciata nelle prossime ore.

Alessandro Gatta
Bresciaoggi

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