Lago di Garda, nuovo collettore: primo accordo sui finanziamenti

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Un accordo quadro, o in alternativa un documento di intenti, condiviso da ogni ente che permetta a tutte le realtà del Garda di parlare con un’unica voce. Il primo tavolo tecnico sulla depurazione del lago di Garda, che si è tenuto stamattina a palazzo Broletto a Brescia, ha stabilito che questa è la prioritaria necessità.

Al tavolo hanno partecipato il presidente di Azienda Gardesana Servizi Alberto Tomei assieme al direttore Alberto Ardieli, il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, quello della Provincia di Brescia Daniele Molgora assieme all’assessore all’Ambiente Stefano Dotti, l’amministratore unico di Garda Uno Mario Bocchio, oltre ai tecnici di Regione Veneto e Regione Lombardia, delle Province di Verona, Brescia e Mantova e dell’Ato bresciano.

“L’accordo  quadro – chiarisce il presidente di Ags Tomei – non è solo formalmente importante, ma è fondamentale perché il progetto per il nuovo collettore possa accedere ai bandi per i fondi regionali, per quelli nazionali e per quelli europei. Senza accordo non è possibile presentarci come un unico soggetto e parlare con un’unica voce che è quella del territorio del Garda”.

Come primo passo, quindi, si è dato incarico, ognuno per le proprie competenze, a Regione Veneto, Province e Ato di predisporre un documento condiviso che poi verrà sottoscritto da tutti gli organi interessati dal progetto. “Un incontro strategico e produttivo per il territorio, per il Lago e per tutto l’indotto – ribadisce il presidente Miozzi – siamo tutti concordi e determinati ad operare in sinergia per ottenere i finanziamenti necessari. Abbiamo già fissato il prossimo incontro tecnico per il quale il territorio e le competenze veronesi vogliono dare un contributo importante”.

Per quanto riguarda la sponda veronese del Garda si procederà con la stessa metodologia: “Il prossimo passo – sottolinea Tomei – è quello di condividere con le amministrazioni locali, con le forze politiche e tutti gli enti, con le associazioni e i cittadini il progetto del nuovo collettore del Garda. Vogliamo che questo intervento sia assolutamente condiviso e discusso: ci sarà la possibilità di presentare osservazioni in modo che non appaia calato dall’alto”. Entro gennaio, quindi, verrà realizzato il primo incontro sul tema del collettore a Garda.

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