San Felice del Benaco: in primavera riapre l’Isola del Garda

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In primavera torna a risplendere, tra profumi e colori, Isola del Garda, autentico tesoro che affiora dalle limpide acque dell’omonimo lago, nella sponda bresciana a pochi passi da San Felice del Benaco. Uno scrigno che racchiude capolavori in termini architettonici, artistici e botanici.

L’Isola che dal 2008 fa parte dei Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in Italia, aprirà di nuovo al pubblico domenica 13 aprile proponendo ai suoi ospiti un ricco programma di intrattenimento adatto a tutta la famiglia.

Isola del Garda, luogo magico ideale scenario per una favola, dal 20 maggio ospiterà la mostra temporanea “Un’Isola da favola: Ecce Pinocchio”, dove si avvicenderanno artisti di fama che con le loro opere e creazioni reinterpreteranno la celebre fiaba di Collodi, tradotta in oltre 240 lingue. “Un’isola da favola” è un progetto che di anno in anno ricrea una diversa scenografia fiabesca mettendo in connessione i paesaggi con valenze artistiche ed architettoniche all’arte contemporanea.

Isola del Garda a Pasqua è incantevole e piena di fioriture di peonie, gigli e tulipani, pronta ad accogliere il pubblico di appassionati ed esperti di botanica, amanti dell’arte, intenditori di panorami ameni, semplici amanti della natura e famiglie con bambini, curiosi di visitare un luogo unico e vivere momenti speciali, lasciandosi incantare dai colori del lago che danno vita ad una vera e propria magia.

La stagione degli appuntamenti 2014 inizierà il 21 aprile, giorno di Pasquetta, con l’evento “Family Day”, per trascorrere una giornata all’aria aperta tra giochi, divertimento e animazione.

L’isola nel corso degli anni è stata dimora di romani, longobardi, frati francescani, aristocratici e generali napoleonici, nonché di artisti e letterati come Dante Alighieri, che hanno lasciato traccia del loro soggiorno in vari luoghi e che pervadono l’isola con echi di storia, ricordi e miti. San Francesco d’Assisi sbarcò sull’isola nel 1220 e, dopo averla valutata luogo ideale decide di stabilirne il romitorio per la sua piccola comunità di frati utilizzando le grotte naturali preesistenti, istituendo così uno dei primi eremi di preghiera del territorio bresciano. Oggi l’isola è di proprietà della famiglia Cavazza, tre sorelle e quattro fratelli e solo da qualche anno è aperta al pubblico con l’obiettivo di far conoscere un patrimonio italiano unico, ma sconosciuto a molti. Grazie a questa attività gli attuali proprietari hanno potuto compiere importanti opere di restauro tutt’ora in corso e migliorare il parco secolare. La famiglia Cavazza risiede e lavora da sempre sul Lago di Garda gestendo direttamente un’azienda agricola e altre legate al turismo all’aria aperta, come campeggi e agriturismi.

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