Terme a Desenzano, la Provincia: «Mai ricevuta nessuna domanda»

aerea dese

La Provincia di Brescia non ha «bocciato la domanda» del Comune di Desenzano per una quota del giacimento termale della Bojola, che alimenta le Terme di Sirmione. Semplicemente, Desenzano non ha presentato alcuna «domanda concorrente», ma solo un´osservazione all´istanza di rinnovo inoltrata da Sirmione. Osservazione respinta, quella desenzanese, «perchè si riferiva a un´area esterna a quella oggetto di concessione». QUESTE LE SPIEGAZIONI fornite dall´assessore provinciale all´Ambiente, Stefano Dotti, ai comitati civici di Desenzano, Rivoltella e San Martino. Delusi per aver visto sfumare la chance termale, i comitati erano andati in Provincia a chiedere lumi. E ora sono arrabbiati col Comune e con le altre forze politiche desenzanesi.

In realtà lo stesso Comune ha sempre e soltanto parlato di osservazione. Ma da Brescia dicono che, così formulata, l´istanza non aveva alcuna speranza di essere accolta. «Faremo vedere a tutti i cittadini le carte che ci hanno fornito in Provincia – annunciano dal comitato -. Nonostante l´interesse annunciato, le autorità provinciali ci hanno riferito che in sostanza il Comune di Desenzano non ha fatto nulla di quello che poteva fare, nemmeno un tentativo, per cercare di ottenere una concessione per sfruttare le terme». Il percorso giuridico (e cronologico) comincia infatti nel lontano 2010, quando la Società Terme di Sirmione già chiedeva il rinnovo della citata concessione, ormai in scadenza: nel mezzo, ci sono stati «due procedimenti amministrativi relativi a nuove istanze di permesso di ricerca di acque termali in aree esterne alla Bojola», e che dunque non sfiorano la concessione originale, datata addirittura 1894.

La Provincia, come legge prevede, ha presentato una sorta di bando pubblico, pubblicato sul Bollettino regionale regionale, sul sito della Provincia e pure sull´albo pretorio di diversi Comuni già a fine 2012. All´assenza di «domande concorrenti», la Provincia ha poi previsto una Conferenza dei servizi in giugno alla quale, si legge, «sono stati invitati tutti i Comuni interessati», ma a cui si sono presentati sono le Terme di Sirmione e il sindaco Alessandro Mattinzoli. Desenzano, avrebbe dunque presentato un´osservazione, in cui si evidenziava «che l´area della concessione Bojola interessa parte del proprio territorio amministrativo, chiedendo la riduzione della stessa spostando la linea di confine tra Desenzano e sirmione».

Ma alle controdeduzioni di Sirmione, l´osservazione è stata respinta. UNA CONCLUSIONE AMARA: il Comitato civico di Desenzano rimarca «la diffusa delusione. Poteva essere l´occasione vera per rilanciare il turismo – spiega il coordinatore Daniele Brentegani – e per annualizzare la stagione. Qua c´è in gioco il futuro: si parla di un potenziale di centinaia di posti di lavoro, alberghi e parchi termali, piscine riscaldate. A Sirmione le strutture termali occupano quasi 500 persone in piena stagione, ed erogano più di un milione di cure all´anno».

Troppo tardi per rientrare? «Auspichiamo che il Comune di Desenzano si attivi per un eventuale ricorso. Perché farsi scappare quest´occasione sarebbe come mettere una pietra tombale di altri 30 anni». E un ultimo interrogativo: «Ma anche gli altri partiti, a Desenzano, cosa fanno?».

Alessandro Gatta
BresciaOggi

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