Mauro Bresciani, il biciclettaio matto che «sgonfia» le ruote della crisi

biciclettaio matto

Professione meccanico, da Bossoni a Desenzano. Ma anche lui, il rivoltellese Mauro Bresciani, aspetta il giorno non lontano in cui aprirà un´officina tutta sua, in via Castello. Non più automobili: invece di riparare motori e marmitte, si metterà in proprio ad elaborare biciclette «d´artista».

Elaborare: fare in pratica il «tuning» delle bici. Non solo ripararle ma customizzarle, trasformare vecchi telai in opere d´arte su due ruote. Era il suo hobby, diventerà la sua azienda. Tanti già lo conoscono come il «Biciclettaio matto» e pedalano sulle sue straordinarie creazioni. Classe 1979 e meccanico da sempre, non ha mai rinunciato alla sua sfrenata creatività, progettando anche tavoli e lampade, ma più di tutto biciclette. Colorate e «truccate» quasi un «Pimp my ride» in scala ridotta: ce n´è pure una tutta verde, ricoperta di erba sintetica.

«Prendo vecchie biciclette, anche su commissione, meglio se di marca: le Bianchi, le Colnago, non quelle cinesi perchè voglio lavorare su materiali di qualità. Le rimetto a nuovo e ci costruisco la mia opera d´arte». Alla faccia della crisi, questo sì che è reinventare. E reinventarsi.

Alessandro Gatta
BresciaOggi

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