Il Castello di Desenzano si prepara alla sfida dell’Expo

inauguraz castello

Expo 2015 chiama e Desenzano fa di tutto per farsi trovare preparata ad un appuntamento la cui onda lunga raggiungerà le sponde del Benaco per regalare, si spera, nuovi visitatori ed estimatori. Così ieri l´inaugurazione degli spazi restaurati del castello è stata l´occasione per rilanciare le ambizioni ricettive della capitale del Garda. In questo contesto l´antico maniero, sul cui recupero si sono spesi in passato fiumi di inchiostro, progetti ambiziosi mai decollati, premia lo sforzo dell´investimento pubblico degli ultimi anni e indica la direzione da seguire se gli amministratori di Desenzano hanno promesso dieci milioni di investimenti per completare il recupero.

Alcune centinaia di persone hanno riassaporato le aree restaurate prima di riempire fino all´ultimo posto, e anche più, la sala «Gino Benedetti» che ha ospitato oltre alle istituzioni locali anche l´assessore all´Urbanistica del Comune di Brescia, la gardesana Michela Tiboni. In poche righe il sunto di una festa lungo un pomeriggio intero, la festa che ha celebrato la riapertura delle antiche porte del castello in parte restaurato: le mura a nord, il torresino della Buffalora, gli ex alloggi degli ufficiali ora diventati spazi per esposizioni, congressi, convegni, utilissimi per eventuali manifestazioni legate all´Expo ma non solo ovviamente.

Un lago di Garda strategico e Desenzano, riflette ad alta voce il sindaco Rosa Leso «che per posizione offerta ma pure come seconda città della Provincia non potrà che assumere un ruolo di primo piano». Cominciando un po´ in anticipo, anche con la «preparazione» degli operatori turistici (già attivi corsi di russo e di cinese), ma pure con lo sguardo attento ai cambiamenti politici del territorio. Intanto Desenzano si gode il suo castello. Non un punto d´arrivo, ma di partenza, ha ripetuto il primo cittadino nel discorso inaugurale, parte integrante di quel progetto di «rigenerazione urbana» che coinvolgerà anche il Pgt in attesa di variante.

Castello come «monumento storico per eccellenza», restituito alla città «anche in una logica di continuità tra amministrazioni», con i restauri che presero il via nel 2006, con il recupero del mastio, delle mura di nord-ovest e del torresino del Pontesello, e poi conclusi con i lavori del secondo stralcio, avviati nel 2010. In attesa dell´impegnativo recupero della ex caserma Beretta, la parte più ampia (e più decaduta) che si affaccia direttamente sul parcheggio, proiettandosi verso Piazza Garibaldi.

Un intervento dal costo complessivo di circa 10 milioni di euro, e che anche per questo sarà frazionato, un po´ come la struttura stessa della caserma: entro la fine dell´anno, ha confermato l´assessore Maurizio Tira, e a seguito dell´approvazione del bilancio, potrebbero già essere assegnati i lavori, a seguito di bando pubblico, per un investimento di quasi 3 milioni di euro. Prima del brindisi, e delle foto di rito, c´è tempo anche per la Festa della Donna: e prima dei bicchieri, si alzano anche le mimose.

Alessandro Gatta
BresciaOggi
Foto © Alessandro Tira

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