Desenzano: a Rivoltella e San Martino il «cimitero» dei cassonetti

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Via tutti i cassonetti dei rifiuti da Desenzano e da Rivoltella. Ma «via» dove? Con l´estensione della raccolta porta a porta anche ai quartieri «est» (la scorsa settimana) e a Rivoltella (in questi giorni) sono stati rimossi centinaia di contenitori dalle strade, dai cassonetti metallici (circa 650) alle «campane» di plastica (sui 200 pezzi).

CHE FINE HANNO FATTO? Per ora sono parcheggiati in due grandi «cimiteri» dei cassonetti: uno a fianco del pattinodromo a Rivoltella, l´altro vicino alla sede della Protezione civile a S. Martino. Altri saranno portati all´isola ecologica sulla minitangenziale. «Ne restano da rimuovere poche decine, in particolare a Rivoltella. Cassonetti che al più presto saranno venduti – spiega l´assessore Maurizio Maffi – dopo una cernita, per capire quali sono quelli “ancora buoni” e quali da buttare».

Tra gli interessati non ci sarebbero Comuni, ma aziende locali, per riutilizzarli o riciclare i materiali. Su cifre e dettagli l´assessore Maffi resta abbottonato, ma si sa che sul «mercato» dell´usato un cassonetto di metallo si può piazzare a 50 euro, mentre i contenitori e campane in plastica vanno dai 10 ai 20 euro. Si vedrà. In parallelo arriva anche la prima polemica: un´interrogazione annunciata dal consigliere comunale della Lega Nord, Rino Polloni, rileva che a San Martino il «cimitero» dei cassonetti si trova non distante da case abitate, e i residenti si sarebbero già lamentati, perchè i contenitori non sono stati lavati.

«Sono stati svuotati ma non puliti, con tutte le conseguenze del caso. E dunque odore insopportabile, ma pure insetti a non finire. Peggio ancora – conclude Polloni – il fatto che il “cimitero” dei cassonetti si trovi proprio nel cuore del Plis, l´area vincolata come Parco sovracomunale che circonda l´area monumentale di San Martino. Ma non era forse meglio partire in autunno?».

Sull´andamento del porta a porta, qualche problema lo rileva anche l´assessore: «C´è chi è partito bene – risponde Maffi – ma c´è anche chi della differenziata non vuole saperne. Presto diventerà per tutti la normale quotidianità, e i problemi oggi visibili si risolveranno».

Alessandro Gatta
BresciaOggi

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