Desenzano: via libera del TAR ai 100mila mc di Grezze e Tassere

drawing

Il Tar di Brescia he deciso: ricorso inammissibile per le Grezze, ricorso improcedibile per le Tassere. L´esito della tanto attesa sentenza sui Piani integrati d´intervento più chiacchierati del Basso Garda rieccheggia come un tuono e a Desenzano non si torna più indietro.

QUASI 45MILA metri cubi il primo, alle Grezze; quasi 50mila il secondo, tra Rivoltella e San Martino: tutti insieme fanno circa 300 appartamenti a mercato libero, bilanciati dalle contropartite compensative che i Piani integrati per loro stessa natura prevedono. E dunque quasi 5 milioni per il lungolago desenzanese, circa un milione per la passeggiata fino a Rivoltella, un altro mezzo milione per l´acquedotto, a cui si aggiungono quei 5 milioni tondi tondi che ai tempi del «concordato» si dovevano spendere per realizzare la nuova scuola che alla fine però non si farà per volontà della nuova amministrazione.

Il ricorso targato Legambiente è stato rigettato, sbagliato fin dalla griglia di partenza, da quel vizio di forma e da quella notifica (da inviare come legge prevede a tutti gli enti interessati) spedita troppo tardi. Certo, i cantieri non partiranno né oggi né domani: c´è un altro margine di 90 giorni per nuovi ed eventuali ricorsi, al Consiglio di Stato, poi le parti chiamate in causa (e dunque i privati e l´amministrazione) dovranno sedersi ad un tavolo per ricostruire piani e progetti ormai congelati da un biennio.

UNA PRATICA da riaprire, fanno sapere dallo studio d´architettura Visconti che del doppio intervento edilizio ha curato la progettazione: «Siamo pronti a ripartire, confrontandoci e ascoltando le esigenze dell´amministrazioni. Siamo disposti a rinegoziare offerta e controfferta: nessuno qui vuol farsi la guerra l´un l´altro». Incassato il colpo, è davvero il momento di rimboccarsi le maniche: «Prendiamo atto della sentenza, al momento di più non possiamo fare – commenta il sindaco Rosa Leso – la leggeremo, faremo le nostre valutazioni: apriremo un tavolo di confronto con i costruttori privati. Per le Tassere in fondo eravamo preparati, se ne parlava già da tempo e non abbiamo mai chiuso la negoziazione. Tanto da aver già previsto un progetto alternativo per il lungolago».

«Altro discorso per le Grezze, su cui in molti hanno sperato in un esito diverso. Ma sapevamo bene che già partendo con un vizio di forma gli elementi di merito (l´ambiente, il territorio) non sarebbero stati presi in considerazione. Che dire? Siamo qui, e non scappiamo. Conosciamo i diritti ineludibili che il privato ha acquisito. Ci ragioneremo, e poi valuteremo quello che è meglio fare, per il bene della città».

Alessandro Gatta
BresciaOggi

Trackbacks for this post

  1. Rivoltella: 400mila euro per una passeggiata tutta nuova | Il Corriere del Garda

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design