Tra passato e futuro: a Moniga del Garda i Riflessi d’Europa

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L’Europa unita come necessità, e non come scelta. Se ne parlerà a Moniga, fino ai primi di aprile, per il ciclo di conferenze organizzate dal Comune e dedicate appunto ai ‘Riflessi d’Europa’: geografia, viaggi, letteratura e arte, per una (ri)scoperta del Vecchio Continente. Dopo la prima serata inaugurale, che ha anticipato la Festa della Donna, gli appuntamenti proseguono per quattro venerdì consecutivi, alle ore 21 negli spazi della Sala Consiliare del Municipio, in piazza San Martino.

Il 14 marzo tocca a Cesare Linoto e Guido Bressan, con il loro reportage di viaggio sul passato e il presente di Atene, “la culla d’Europa”; il 17 invece si accende l’anima letteraria, con l’intervento a cura del professor Igor Costanzo sul classicismo, nel teatro di Vittorio Alfieri. Il 28 marzo e il 4 aprile doppio appuntamento in arte: prima Ugo Muffolini, con letture di Francesco Castellini, sugli scritti di Rilke a Cèzanne e Van Gogh, poi MariaTeresa Martini, con letture di Maria Mele, sui percorsi pittorici “dai nordici agli italiani”.

Ci sarà spazio per un ampio dibattito: soprattutto adesso, quando l’anima ‘pacifica’ dell’Unione Europea tanto pacifica non sembra.

One Comment

  1. mariateresa scrive:

    07/03/14 / 27/03/14
    caro direttore mi spiace tu sia mancato alla conferenza del 7, introduttiva e di valore essenziale:Formazione e funzionamento dell’Unione Europea – presentata dal Prof. Walter. Paterlini, ti saresti fatto domande diverse, perciò ti invito a partecipare alle prossime, così ti chiederai perchè realtà così prossime fatichino ancora fare il passo decisivo: europa dei popoli. Quello della cultura è millenario, con evoluzioni e involuzioni. comunque cerco di mandarti il riassunto del prof. che è stato di vearischemi e riferimenti, riassumerlo è un pò difficile
    Nata dopo le due guerre mondiali per tutelare la pace, la Stabilità nella complessità istituzionale, procedendo dalla grande esperienza economica del libero scambio ceca, poi per tutte le merci, una politica commerciale comune verso paesi terzi, quindi la libera circolazione di persone, beni,servizi,unione monetaria finanziaria. Obbiettivo:arrivsare ad una piena integrazione economica. Il processo è lungo e fatto anchedi precarietà,E’ infatti Un sistema politico in cui intergovernativismo e sovranazionalismo sono inscindibili ed in continua ricerca di equilibrio
    tra la dimensione nazionale e Atti dell’UE vincolanti per gli stati membri
    l’UE produce legislazione che viene riconosciuta come superiore a quella degli stati, vincolante per tutti i cittadini.
    L’UE ha una struttura istituzionale unica nel suo genere:
    Sono 3 le principali istituzioni che partecipano al processo legislativo nell’UE:il Parlamento europeo, che rappresenta i cittadini dell’UE ed è eletto direttamente da essi, il Consiglio dell’Unione europea, che rappresenta i governi dei singoli Stati membri; la presidenza del Consiglio è assicurata a rotazione dagli Stati membri.la Commissione europea, che rappresenta gli interessi dell’Europa nel suo complesso.
    Il Parlamento è eletto direttamente (seppure con limiti sul versante dei processi decisionali l’UE prende decisioni su un ampio raggio di politiche pubbliche e ha obiettivi persino più ampi delle organizzazioni internazionali . Il Parlamento europeo Il più compiuto esperimento di democrazia transnazionale, ma Non genera un governo direttamente
    Il Trattato di Lisbona conferisce nuovi poteri legislativi al Parlamento europeo, che ora decide sulla quasi totalità della legislazione europea. Oltre 40 nuovi campi ricadono sotto la procedura di co-decisione fra il Parlamento e il Consiglio dei ministri. Fra questi, l’agricoltura, la politica energetica, l’immigrazione e i fondi strutturali.
    Il Parlamento ha anche l’ultima parola sul bilancio dell’UE.

    II Consiglio europeo è composto infatti dai capi di Stato o di governo degli Stati membri, dal suo presidente e dal presidente della Commissione. Il Consiglio europeo dà all’Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali. Non esercita funzioni legislative (art.15.1. del TUE)
    Gli interessi globali dell’UE sono promossi dalla Commissione europea, i cui membri sono nominati dai governi nazionali, Consiglio dell’Unione europeai governi difendono i rispettivi interessi nazionali La Commissione europea ha Potere decisionale proprio in alcuni settori, come la concorrenza , Mediatrice tra le istituzioni europee, gli stati e i gruppi economici e sociali Esecutrice delle decisioni del Consiglio dei ministri, del Consiglio europeo, del PE, Controllore dell’esecuzione dei trattati , Rappresenta e negozia per la UE nelle sedi internazionali fino a diventare Capro espiatorio: Bruxelles ha deciso che…
    Si può sostenere che resta una Istituzione originale, ma ambigua: da una parte, la Commissione è considerata il motore dell’UE dall’altra, essa deve restare neutra e imparziale , ha poteri in parte simili a quelli di un governo ma Non è il governo della UE,
    Il Consiglio dell’unione( dell’UE): Il Consiglio è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale diritto di voto (art.16.2. del TUE). Il C. UE esercita, congiuntamente al Parlamento europeo, la funzione legislativa e la funzione di bilancio. funzioni di definizione delle politiche e di coordinamento alle condizioni stabilite nei trattati. (Adotta atti legislativi (regolamenti, direttive ecc.),il più delle volte in «codecisione» con il Parlamento europeo; Contribuisce al coordinamento tra le politiche degli Stati membri; Conclude, a nome dell’Unione, accordi internazionali; Adotta, con il Parlamento europeo, il bilancio dell’Unione •La presidenza è esercitata dai rappresentanti degli Stati membri nel Consiglio secondo un sistema di rotazione paritaria (art.16.9 TUE).
    certo che esistono ambiguità che necessitano superamento: deficit elettorale (non ha un “popolo” nation-building) unico che elegge parlamento e governo, manca una chiara distribuzione costituzionale delle competenze tra le istituzioni deficit , le istituzioni dell’UE non hanno i poteri e le risorse per svolgere autonomamente la loro azione (es. entrate fiscali proprie; budget limitato) competenze limitate da quelle degli stati membri (politiche di welfare, educazione, culturale, estera… by by mt

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