Acqua dura a Rivoltella: a Desenzano arrivano i «No Calc»

rubinetto esterno

C´è chi legge il manifesto e poi ci scherza su: in Val Susa hanno i «No Tav», a Rivoltella abbiamo i «No Calc». O peggio: la buonanima di Little Tony disse no al colesterolo, questi ce l´hanno col calcare. A ognuno la sua battaglia. E l´ironia ci può anche stare, perchè un comitato «anti-calcare» non si era mai visto a memoria di cronista. Comitati anti discarica, anti cementificazione, anti smog, anti parecchi cose. Ma contro il calcare, un «nemico invisibile» a cui raramente si pensa. è una novità almeno da queste parti.

PERÒ IL MESSAGGIO è arrivato, il dilemma è ora condiviso da molti cittadini: se a Rivoltella si può avere un´acqua migliore, perchè non ce la danno? Chi non si accontenta di risposte «interlocutorie» è il Comitato civico di Desenzano, Rivoltella e San Martino, deciso a rilanciare il tema con decine di manifesti in tutto il paese, anche dopo l´incontro pubblico dell´altra sera in sala civica. Il dilemma lo ricordiamo: perchè non rifornire tutto l´anno la frazione con l´acqua proveniente dal Todeschino («durezza di 10/12 gradi francesi»), invece di continuare a erogare l´acqua del pozzo della Tassinara (20/25 gradi)?

La salute, ma anche le lavatrici, ne trarrebbero giovamento, scrive il manifesto: «L´acqua della Tassinara, per l´usura di tubature e lavatrici, oltre all´acquisto di anti-calcare, costa alle famiglie 100 euro all´anno». Dall’amministrazione comunale e dall´Azienda Garda Uno è stato assicurato che l´acqua di adesso è perfettamente a norma, e che comunque, al più presto, fatti alcuni interventi tecnici sulle strutture di distribuzione, volendo si potrà avere l´acqua del Todeschino, attualmente erogata «solo nei casi di necessità».

«SIAMO MOLTO PERPLESSI – ribatte Ugo Andreis, tra gli esponenti del Comitato -: se l´impianto del Todeschino funziona “in caso di necessità”, mi chiedo perchè non funzioni sempre. L´altroieri un gazebo a Rivoltella ha avuto 350 contatti con i cittadini. Un altro gazebo lo installeremo martedì al mercato di Desenzano. In settimana incontreremo i dirigenti tecnici di Garda Uno». Forse («nei tempi tecnici») la richiesta potrà essere accontentata. Però ciò che resterà di questo inedito comitato «anti-calcare» non sarà solo un´acqua eventualmente più liscia.

Sarà anche il segno di una società che vuole avere un rapporto diverso con amministratori e addetti ai lavori. Non più disposta a dare deleghe in bianco al «palazzo». Nemmeno su problemi apparentemente invisibili come il calcare dai rubinetti.

Alessandro Gatta
BresciaOggi

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