L’editoriale n° 1

Editoriale del numero 1 del 23 settembre 2010, che per noi sarà sempre il numero zero, il nostro numero di prova.

Abbiamo pensato di fare un giornale per voi: indipendente, senza condizionamenti, libero da pressioni. Fare e presentare un primo numero, tuttavia, non è facile, perché aspettative, difficoltà e speranze si mescolano in un vortice di idee per il futuro. Scriveremo del Benaco, della sua sponda bresciana. Scriveremo un giornale per voi e con voi, perché desideriamo che chi leggerà questi articoli voglia poi, con franchezza, farci sapere la sua opinione contraria o favorevole.

Parleremo della comunità del lago di Garda, delle sue genti. Questo significa che parleremo anche e, soprattutto, di chi si ingegna nell’amministrare il territorio, perché la politica è l’arte di governare la società per il bene di tutti, benché in politica ci siano due categorie di persone: quelli che fanno e quelli che approfittano. Noi faremo del nostro meglio per non cadere vittima dei condizionamenti e delle pressione e allo stesso tempo per dare voce a tutti loro. Le questioni aperte sono tante: l’edilizia, la tutela del verde, la qualità delle acque, i servizi, l’inquinamento, l’uso delle piazze, la speculazione urbanistica, la cura del turista, i tagli ai trasferimenti ai comuni, i Piani di Governo del Territorio, i parcheggi, le spiagge, le discoteche, i centri commerciali. Conviene approfondire il presente per meglio affrontare il futuro.

La comunità lacustre non è solo costituita da vignerons e pescatori, questi rimasti in pochissimi. C’è chi va in fabbrica, chi in ufficio, chi ad aprire il ristorante, chi ad ospitare in albergo, chi vende, chi produce, chi distrugge o chi passa la giornata e fa scorrere il tempo con il guardare il vento rompere la quiete delle acque. Tanti avrebbero voglia di dire cosa pensano, cosa non funziona in questa terra, cosa c’è di ben fatto e funzionante, cosa servirebbe fare per migliorare la nostra vita, la sua qualità. Sappiamo che per i più è impossibile. Scriveteci, vi daremo voce. Allo stesso modo cercheremo di dare una risposta alla vostre domande, come una risposta ci piacerebbe arrivasse per le questioni che solleveremo.

Il primo numero di un giornale non sancisce la chiusura del cantiere in cui è nato. Nelle prossime uscite di questo nuovo mensile ci applicheremo per modificare tutto quello che può migliorare e senza dubbio di cose ce ne sono. Abbiamo le idee chiare su cosa lavorare. Se siamo certi che su questa terra qualcosa di bello, ancora di più bello si possa fare, allo stesso modo siamo consapevoli che questo numero è un debutto su cui applicarsi per il futuro. Il cantiere è ancora aperto, le rifiniture sono da fare e i consigli come la garbate critiche sono i benvenuti.

Con questo spirito pensiamo e speriamo di poter contribuire alla vita di questa variegata comunità, che vive, lavora, si diverte e passa la propria vita sul lago di Garda, il nostro patrimonio che la natura ci ha consegnato.

Enrico Grazioli

One Comment

  1. Fabrizio Losi says:

    Losi Fabrizio
    Loc. Ponte Sacca 67
    Vobarno ( BS ) 25079
    0365-690242

    I mercatini dell’Usato.

    I mercatini dell’usato sono una categoria merceologica particolare, non da
    tutti conosciuta nella loro essenza. Purtroppo secondo molte persone, il
    mercatino, è un anticamera della discarica o un posto per gente con difficoltà
    economiche.. Ovvero un posto dove vengono venduti oggetti vecchi, impolverati,
    difettati ecc…. Non è così, almeno non in tutti i casi. Nei mercatini
    dell’usato, vengono spesso proposti beni che risulterebbero introvabili. Si
    possono trovare anche mobili pari al nuovo, non necessariamente vengono
    messi in vendita perché vecchi, ma ad esempio si cambia casa o si acquista
    qualcosa di nuovo. Ovviamente non tutti questi negozi sono uguali, ne esistono
    che vendono prevalentemente antiquariato, altri vintage, altri beni di uso
    comune. Dipende molto dal gestore dell’attività e come imposta il negozio. I
    mercatini sono attività atte anche al riciclo, a dare nuova vita a ciò che a
    qualcuno non serve più. Poniamo un esempio; Una famiglia si reca in un
    mobilificio e acquista un nuovo tavolo, ovviamente quello già in loro possesso
    non occorre più, anche se ancora in ottime condizioni, ed ovviamente in casa
    non c’è posto per due tavoli. In questo caso quali sono le soluzioni? Ebbene di
    media sono due: smaltirlo o rivenderlo. Ecco che per rivenderlo ci si affida ai
    mercatini dell’usato. Tante persone hanno acquistato una casa o un automobile
    usata, allora perché l’arredamento, il soprammobile o il quadro no? Nei
    mercatini la merce può essere visionata e valutata direttamente e quindi
    valutata. Si possono trovare mobili, elettrodomestici, elettronica, quadri,
    libri, soprammobili, e tanto, tanto altro. In questi negozi si possono
    veramente trovare tante occasioni, di tutti i generi e per tutti i gusti.
    In altri paesi d’Europa questi negozi sono entrati a far parte del normale
    shopping.
    Vi consigliamo di visitare queste attività e scoprirete che c’è un mondo tutto
    da scoprire.

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